mercoledì 23 gennaio 2013



                            LE TRE MENTI:
          SOMATICA, COGNITIVA E DI CAMPO

La prima mente è quella somatica, che è quella del corpo. E’ la mente del mammifero, la mente principale della prima infanzia. Si tratta di una vasta rete di saggezza corporea con la quale si può essere o non essere sintonizzati.Quindi, il corpo non è solo una macchina controllata dal cervello, ma possiede un “cervello” proprio. Di fatto esistono diversi “cervelli” all’interno del corpo.
Uno dei cervelli all’interno del corpo viene chiamato cervello enterico o sistema nervoso enterico ed è localizzato nella zona del ventre (enterico si riferisce alle interiora). Le moderne neuroscienze calcolano che il sistema di nervi intorno all’intestino crasso e agli altri organi dell’apparato digerente all’interno del ventre ammonti ad un livello di complessità equivalente a quello di un cervello di un gatto.
Aumentano le ricerche che indicano che il nostro cuore è ben di più di una pompa meccanica: ha anch’esso un cervello proprio.
La seconda mente è quella cognitiva, la mente che abbiamo nella testa, la mente logica e analitica, che crea mappe, rappresentazioni, sequenze, simboli, piani, significati e tutte le altre meravigliose attività del pensiero umano.
La terza mente è la mente di campo. Vi è coscienza non solo dentro di noi, ma anche tutto intorno a noi. Viviamo tutti in campi di esistenza mulipli, dinamici e simultanei: storia, famiglia, cultura, ambiente.
Il campo relazionale è creato dagli schemi di relazione e dalle interazioni umane che hanno luogo in questo spazio che si viene a creare.
Per  sviluppare i nostri talenti è necessario essere sintonizzati, connessi ed in armonia con ciascuna di queste tre menti.
Come possiamo organizzarci in maniera tale che gli impegni che assumiamo, le nostre idee e le nostre azioni possano veramente fare la differenza nel mondo? Integrando, appunto, le tre menti per forgiare uno stato più elevato di coscienza.
Il compito di questo viaggio è quello di far passare da uno stato di impotenza – ciò che faccio non fa la differenza -  ad uno stato di potenza – ciò che faccio, dico e penso fa la differenza.

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